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Caudeciformi

RADICE INGROSSATA

CAUDICIFORMI

La caratteristica delle piante raggruppate in questa sezione è l’estrema variabilità fra gli organi temporanei (foglie e germogli) e la parte del corpo che permette di immagazzinare acqua e sostanze nutritive (radici). Le radici sono l’aspetto più riconosciuto di questo piante: grosso organo simile al corpo di una bottiglia, da cui si dipanano i rami più o memo legnosi.

Le piante caudiciformi si adattono bene a regioni pianeggianti, povere, semidesertiche.

Non si può dare una classificazione, quasi tutte le famiglie appartenenti alle succulente annoverano al suo interno almeno 1 pianta per cui si rimanda alle singole famiglie la coltivazione. La mia conoscenza su questo gruppo di piante è limitata, sono molto appariscenti e affascinanti per cui ho deciso di riportare alcune notizie sulle famiglie riprese da Gordon Rowley nel suo libro “Piante grasse” – edizione Zanichelli:

ANACARDIACEAE

Piante tropicali e alcuni cespugli ornamentali. la pianta più significativa è Pachycormus discolor per la sua forma troneggiante e per la sua imponente ramificazione rispetto alla fogliazione molto piccola.

pachycormus_discolor
Pachycormus discolor
Elio D’Arcangeli (Roma) – digilander.libero.it/cacti/p05/PL5073

APOCYNACEAE

Piante non subito ascrivibili fra le caudiciformi in quanto in natura la radice ingrossata tende a nascondersi nelle rocce. Nelle nostre coltivazione sono da considerare: Pachypodium succulentum e Pachypodium bispinosum …….. e soprattutto Adenium obesum. I primi spinosi con rami sottili e foglie in cima ad ogni ramo come tutti i Pachypodium (es.: Pachypodium brevicaule), mentre l’Adenium è senza spine, foglie larghe e strette, fiori molto appariscenti.

Adenium obesum

Adenium obesum
Gianna (Reggio-Emilia) – Cactus & Co

Pachypodium brevicaule

Pachypodium brevicaule
Pagliara Francesco [Parruzzaro (Novara)] – Cactus & Co

Pachypodium saundersii

Pachypodium saundersii
Camelia60 (Lucca) – Cactus & Co

Dettagli sulla famiglia si possono leggere Apocynaceae

ASCLEPIADACEAE

Si conoscono i generi: Ceropegia, Brachystelma, Fockea, Raphionacme.
Questi generi hanno tutte radici più o meno ingrossate specialmente la Fockea che può raggiungere notevole dimensioni.

Brachystelma meyeranum
Brachystelma meyeranum
Mariangela [Pessano C/Bornago (Milano)]
Cactus & Co
Ceropegia lineare
Ceropegia lineare
Mariangela [Pessano C/Bornago (Milano)]
Cactus & Co
Fockea edulis
Fockea edulis
Marvelli [Tradate(Varese)] – Cactus & Co
Raphionacme procumbes
Raphionacme procumbes
Moniamond [Bagheria (Palermo)]
Cactus & Co

Per le caratteristiche si rimanda alla pagina della famiglia Asclepiadaceae

BURSERACEAE

Sono piante Africane e quasi tutte aromatiche e alcune producono resine commercialmente utili.
I fiori sono dialipetali, sono piante che si avvicinano al nostro limone. Specie riportate nei libri: Bursera fagaroides dalle foglie pennate, seghettate, ovali

Bursera fagaroides
Bursera fagaroides
Bruno (Roma) – Cactus & Co

COCHLOSPERMACEAE

Famiglia molto piccola, appartengono ad essa 2 generi di alberi e cespugli tropicali, di essa si sa che in gioventù presentano fusti ingrossati e molto succulenti, e riproducibile solo per seme, foglie grandi e lobate che cadono nel periodo di riposo. Troviamo citato nella letteratura Cochlospermum hibiscoides, ma non è stata trovata traccia se non in francobollo.Girando e rigirando nella rete ho scovato:

cochlospermum_hibiscoides
Cochlospermum hibiscoides
galleria fotografica Jardin Exotique – Plantes rares et exotiques

COMPOSITAE

Ad essa si ascrive il genere Othonna caudiciformi nane, cespugliose, molto succulente. Hanno l’;organo di riserva spesso nascosto sottoterra e altre con ramificazioni aeree. Non sono piante facili: hanno bisogna d’acqua nel periodo di crescita che spesso coincide con l’inverno nostro, mentre per gli altri periodi necessitano di spruzzate per non creare un eccessivo disseccamento delle radici.

Othonna cacalioides
Othonna cacalioides
Stefano Micarelli (Cantalupo in Sabina) – Cactus & Co

CONVOLVULACEAE

La famiglia prende il nome dal famigerato Convolvolo che è la rovina dei nostri giardini, ma annovera una fra le più belle delle succulente con caudice: Ipomea che ha anche piante solo erbaceae. La radice è molto ingrossata e produce fiori sottoforma di una grossa campata ad imbuto in genere di colore malva.

Ipomea sp. Karoo
Ipomea sp. Karoo
Mariangela [Pessano C/Bornago(Milano)] – Cactus & Co

CRASSULACEAE

possiamo citare Sedum rosea che è la più robusta delle succulente e cresce ovunque fino al circolo polare artico. Nel genere Crassula ha la caratterisica del caudice la Crassula septas dal tubero molto simile al ciclamino.

Sedum rosea sin. Rhodiola rosea
Sedum rosea sin. Rhodiola rosea
Escobar (Bressanone) – Cactus & Co
crassula_capensis

Crassula septas sin. Crassula capensis
Gordon Rowley- “Crassula- Guida alla coltivazione”

Le caratteristiche della famiglia vengono presa in esame alla pagina Crassulaceae

CUCURBITACEAE

In questa famiglia ci sono frutti molto conosciuti: melone, cocomero, zucchine, cetrioli.
Sono quasi tutte piante che sviluppano rami sottili e rampicanti, si hanno piante dell’America Centrale e dell’Africa meridionale. Queste piante richiedono spazio e riordino attorno quando cadono le foglie, producono fiori piccoli e unisessuali, necessitano di una impollinazione manuale. Citabili sono i generi Kedrostis, Dendrosicyos, Xerosicyos, Neoalsomitra. Quest’ultimo ha il caudice con spine lunghe verdi.

Dendrosicyos socotranum
Dendrosicyos socotranum
Nicor11 [Verzuolo(Cn)] – Cactus & Co
Kedrostis puniceus
Kedrostis puniceus
Orpheos (Alessandria) – Cactus & Co
neoalsomitra_sarcophylla

Neoalsomitra sarcophylla
Album fotografico terrarienpflanzen-lexikon.de

xerosicyos_pubescens
Xerosicyos pubescens
Mario Cecarini- cactusedintorni.com

DIOSCOREACEAE

La pianta più bella è la Testudinaria elephantipes. Pianta che nasce solo da seme e si sviluppa molto lentamente, 1 cm per anno, una volta cresciuta nel suo si sviluppano escresenze sugheraceae le la fanno assomigliare alla tartaruga. Sono conosciute anche col nome “piede da elefante” e sono piante che necessitano ombra per il caudiche e solo per la parte areea. La difficoltà maggiore per una corretta coltivazione di tutte le DIOSCOREACEAE è dovuto al fatto che la crescita coincide col nostro inverno freddo, per cui dato che l’elemento principale per farle crescere è l&apos:acqua bisogna innaffiare in ambiente molto caldo e con acqua tiepida e soprattutto non è bene lasciare la pianta troppo asciutta. Sono piante dioiche per lo più con caudex sotterraneo e molto simili alle patate dolci.

Testudinaria elephantipes
Testudinaria elephantipes
Tartapaola (Teramo) – Cactus & Co

EUPHORBIACEAE

Diciamo subito che sono piante per esperti per la notevole succulenza del caudice. Botanicamente sono interessanti per i fiori semplici unisessuati con un calice, nei fiori maschili, molto diverso dai ciazi della specie Euphorbia. Degne di citazione si hanno le specie: Euphorbia trichadenia, Euphorbia tuberosa, Euphorbia baga, Monadenium montanum, Monadenium majus, Jatropa berlandieri, Jatropa podagrica. Quest’ultima sembra facile da coltivare, ma bisogna stare molto attenti alle correnti d’aria fredda specialmente dopo una abbondante innaffiatura.

Jatropha berlandieri
Jatropha berlandieri
fabri64 (Asti) – Cactus & Co
euph_baga
Euphorbia baga
Rikus van Veldhuisen – u4ba.nl
Euphorbia trichadenia
Euphorbia trichadenia
pianta G. Palisano proposta da Bruno (Roma)
Cactus & Co
euph_tuberosa
Euphorbia tuberosa
album piante speciali – fioreverde.com
monadenium_majus
Monadenium majus
Honey24 (Napoli) – Cactus & Co

Per approfondire le caratteristiche della famiglia si legga Euphorbiaceae

FOUQUIERIACEAE

Piccola famiglia di un solo genere, ma di 8 specie endemiche del Messico. La più conosciuta è senz’altro la Fouquieria columnaris Visita la pagina Fouquieria-columnaris
Questa assomiglia a una rapa rovesciata con sottili ramificazioni laterali con foglie piccole di vita molto breve che cadendo lasciano sullo stelo legnoso una spina. Ha radici grandi, ha necessità di spazio, ma lasciata in vasi di media dimensione cresce lentamente. La temperatura invernale non dovrebbe mai scendere sotto 7° C.
Altre specie di un certo interesse sono Fouquieria fasciculata , Fouquieria purpusii.

GERANIACEAE

Oltre a piante molto particolari sia nel fusto che nelle foglie (Pelargonium carnosum, Pelargonium gibbosum, Pelargonium echinatum, Pelargonium tetragonium)

Pelargonium carnosum
Pelargonium carnosum
Iris (Torino) – Cactus & Co

si può dire che in questo gruppo il genere con caudice maggiormente apprezzato dai collezionisti è : Sarcocaulon che comprende circa 12 specie dell’Africa sudoccidentale. Pianta con fusti spinosi e molto ricchi di resina e pertanto molto infiammabili tanto vero che il nome dato dai locali è “torcia del boscimanno”.
Sono piante di crescita invernale e pentanto vanno innaffiata fin tanto che le foglie cadono e vanno collocate dove batte maggiormente il sole.

Sarcocaulon herrei
Sarcocaulon herrei
Marco58 (Roma) – Cactus & Co

MORACEAE

Rappresentano questa famiglia le piante comuni come il fico, il gelso, la canapa, il luppolo e la ortica. Apprezzate dai collezionisti come piante succulente sono i Ficus che sviluppano tronchi bizzarramente rigonfi e terminanti a punta. Si possono coltivare solamente piante piccole se tenute in vasi ridotti. Altra pianta discretamente apprezzata e la Dorstenia.

Dorstenia foetida
Dorstenia foetida
Escobar (Pordenone) – Cactus & Co
Ficus retusa
Ficus retusa
Fralpa (Palermo) – Cactus & Co

Sono piante di non facile coltivazione in quanto necessitano di temperature elevate e di frequenti innaffiature.
Si presenta con radici molto carnose e grossi rami con cicatrici fogliari. Le infiorescenze sono appiattite con grande quantità di fiori unisessuali e con bratteee dai bordi sottili. Da ogni fiore femminile si forma un frutto che bisogna controllare bene se si suole raccogliere i semi, è opportuno rivestirlo con garza a maglie molto strette. Fra queste la più conosciuta è la Dorstenia foedita che produce semi autonomamente.

PASSIFLORACEAE

Sono generalmente piante rampicanti per mezzo di viticci.
Fiori grandi o piccoli con cinque sepali, 5 petali, e numerose appendici filiformi subito all’interno dei petali, 5 stami, ovario unico di tre carpelli coi 3 stili separati.
Le foglie sono a 5 grandi lobi. Si annoverano circa 90 specie, sono soprattutto quelle africane degne di essere stimate dagli amatori di succulente per il loro caudice talvolta ricoperto di spine (Adenia aculeata , Adenia globosa). Degne di nota sono anche l’Adenia glauca, l’Adenia spinosa, l’Adenia fruticosa. Sembra che, se la pianta lasciata all’asciutto per molto tempo, ti segnala che ha sete: i lobi delle foglie tendono ad arrotolarsi e si piegano verso il basso.
Si dice che l’Adenia globosa tema la presenza della calce.

Adenia glauca
Adenia glauca
Pagliara Francesco [Parruzzaro (Novara)]Cactus & Co
Adenia globosa
Adenia globosa
Piedone [Piedimonte Etneo(Catania)]
Cactus & Co
adenia_aculeata
Adenia aculeata
Huntington Gardens – desert tropicals com
adenia_fruticosa
Adenia fruticosa
Herman and Yvonne – WordPress com
Adenia spinosa

Adenia spinosa

Pagliara Francesco [Parruzzaro (Novara)] – Cactus & Co

PEDALIACEAE

In questa famiglia si conoscono due generi: Pterodiscus, Sesamothamnus.
Il primo comprende circa 10 specie, il 2° 5 specie.
Sono tutte piante dell’Africa meridionale e tropicale. Non sono piante che sopravvivono lontano dal loro habitat, spesso con grossi caudici specialmente per Sesamothamnus. Hanno in genere fiori grandi e talvolta profumatissimi.

Pterodiscus aff. aurantiacus
Pterodiscus aff. aurantiacus
Mariangela[Pessano c/Bornago(Milano) – Cactus & Co
sesamothammus_guerichii
Sesamothammus guerichii
webphotos_sales – Cactus & Co

PORTULACACEAE

Oltre a piante erbacee si hanno piante con radici ingrossate: Anacampseros alstonii e tutti i Talinum.
Quest’ultima è una pianta infestante dal momento che si autoimpollina.
I fiori con 5 petali, senza sepali, sostituiti da 2 squame. Le stipole sono spesso sostituite da ciuffi di peli.
Per approfondimenti si vada alla pagina portulacaceae

VITACEAE

E’ la famiglia delle nostre viti.
I fiori sono piccoli, riuniti in infiorescenze ramose; sepali piccolissmi: ad ogni petalo uno stame sovrapposto, ma non saldato.
Due generi: Cissus, Cyphostemma.
I Cissus hanno il fusto carnoso e acquoso e abbastanza sottile con viticci. I sepali, i petali e gli stami sono 4.
Il Cyphostemma sono piante caudiciformi protette da uno sottile strato sugheroso e pertanto spesso si trovano piante spellate o con l’epidermide in fase di separazione dal fusto.
Le foglie carnose trilobate o intere cadono in fase di riposo, hanno la faccia superiore concava. I fiori sono all’apice del ramo crescente nell’anno.
Sono piante che nascono facilmente da seme e se tenute bagnate crescono anche abbastanza rapidamente.

Cissus cactiformis
Cissus cactiformis
Chanel (Roma) – Cactus & Co
Cyphostemma bainesi
Cyphostemma bainesi
Piedone [Piedimonte Etneo (Catania)] – Cactus & Co

COLTIVAZIONE

Per tutte le caudiciformi non esiste una stagione dedicata al riposo o una per la crescita. L’alternanza la possiamo regolare noi con le innaffiature o meglio ancora possiamo seguire la nostra climattizzazione: primavera, estate, autunno, inverno. E’ importante che manteniamo il giusto equilibrio fra l’ambiente esterno e il vaso in cui è contenuta la pianta seguendo talvolta i richiami che la pianta stessa ti chiede: le foglie cadono, il caudice non cresce e si affloscia, i lobi delle foglie si racchiudono in se’ stessi, …….. Resistono a temperatura intorno a 5° C: Kedrotis, Cyphostemma, Pelargonium, Nolina, Pachypodium, Dioscorea, Fouquieria, Cotyledon.

Le foto presenti in questa pagina vengono direttamente da Internet. Le piante vengono identificate con il nome della specie, l’autore della foto e il sito da cui sono state ricavate ove è stato possibile.Se, il mio agire, non è corretto si prega di avvisarmi attraverso corrispondenza elettronica. Grazie.