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Crassulaceae

Dal testo di Gordon Rowley Piante Grasse – Zanichelli

Identificazione

Le Crassulaceae sono una famiglia diffusissima e si può dire che sia la terza famiglia delle succulente.
Le specie appaiono in natura in ambienti assai diversi, dalla palude al deserto e sopportano temperature assai varie fra di loro, dal caldo torrido al ghiaccio polare.
Esistono specie perenni e con fusti erbacei, alcune sono annuali (Sedum caeruleum) o biennali (Sedum pilosum , Sedum sempervivoides).
Due specie possono raggiungere una forma arborea: Crassula arborescens e Crassula argentea sinomimo di Crassula ovata, due o più metri.
Nella famiglia sono presenti anche specie con caudex (per es: Cotyledon paniculata) più o meno ingrossato e con foglie più o meno decidue.
Esiste almeno una specie che ricorda un cactus (Cotyledon wallichii). Questa specie presenta grossi rami ricoperti da basi fogliari persistenti che formano lunghe e sottili emergenze molto simili alle spine.
Le foglie di tutte le Crassulaceae sono succulente.
La resistenza alla siccità non però proporzionata al volume della zona di riserva.
I fiori sono di semplice struttura e a simmetria raggiata; possiedono un determinato numero base di sepali, petali, stami (su uno o due verticilli) e carpelli. Gli stami in numero uguale (Crassuloideae) o doppio (Kalanchoideae, Cotyledonoideae, Echeverioideae, Sedoideae, Sempervivoideae) ai petali.
In genere non sono molto grandi e sono normalmente riuniti in infiorescenze. Il colore dei fiori va dal bianco al rosa, al rosso, all’arancione, al giallo.
Il frutto è un follicolo che, raggiunta la maturazione, si apre lungo la sutura interna liberando un numero notevole di semi. Se si volesse ricuperare i semi delle Crassulaceae è opportuno ricoprire le infiorescenze dopo la fioritura con una reticella a maglie molto strette.

cotyledon_wallichii

Cotyledon wallichii sin. Tylecodon wallichii
FlowerServant.com

 Sedum pilosum

Sedum pilosum
Escobar (Bressanone) – Cactus & Co

Crassula ovata

Crassula ovata
Carapple (Brescia) – Cactus & Co

cotyledon_paniculata

Cotyledon paniculata
da Daniels (Nursery succulentsatdaniels.com)

Crassula arborescens subsp. undulatifolia cv. "Blue Hale"

Crassula arborescens subsp. undulatifolia cv. “Blue Hale”
ons108 (Cagliari) – Cactus & Co
da Peter Lapshin (lapshin.org/succulent)

 Sedum caeruleum

Sedum caeruleum
Urbi (Forlì) – Cactus & Co

sedum_sempervivoides

Sedum sempervivoides o Prometheum sempervivoides
sempervivum-saxifragen.de/images/sedumsemp

COLTIVAZIONE

Molto poche sono le Crassulaceae che non sopportano il freddo delle nostre latitudini per cui, per molte di esse, in inverno è sufficiente proteggerle dalla pioggia e dai forti venti per conservarle egregiamente.
Hanno maggior bisogno di calore le piante provenienti dal Madagascar (Kalanchoe): 10° C.
Molte addatte per costruire un giardino alpino e roccioso sono i Sedum e Serpervivum.
In genere sono piante che non presentano difficoltà di coltivazione, hanno bisogno solamente di innaffiatture regolari e non molto distanziate fra di loro dato che sono le foglie l’organo vitale della loro vita e se noi lasciamo trascorrere molto tempo fra una innaffiatura e l’altra queste si seccano perdendo così la loro caratteristica principale.
Non entrano in questa casistica (necessità di innaffiature frequenti) i Serpervivum in quanto le foglie secche proteggono il resto della rosetta.
Sorprendente è la possibilità di riproduzione: è sufficiente appoggiare una foglia su terreno soffice e poroso per vedere dopo poco tempo una nuova piantina, spesso si trovano nei paraggi nuove piantine senza che nessuno essere umano sia intervenuto.
Nelle piante legnose è spesso necessario limitare la crescita intervenendo con energiche potature.
Un’accorta vigilanza non permette che funghi e insetti insediano la bellezza di queste magnifiche rosette, ma se malauguratamente dovesse succedere in commercio esistono prodotti atti a sconfiggere malattie e animali dannosi.

Classificazione della famiglia

La seguente classificazione &egrave: stata stilata seguendo le indicazioni riportate da Gordon Rowley nel suo libro: “Piante grasse” – Zanichelli.
La famiglia delle Crassulaceae è suddivisa in 6 sottofamiglie a livello di genere.

Crassuloideae

Genere più conosciuto è Crassula con 250-300 specie con infiorescenza terminale o laterale.
In questa sottofamiglia destano molto interesse la Crassula cornuta e la Crassula deltoidea per la peluria simile al velluto dal colore bianco-azzurognolo; la Crassula barbata, la Crassula lanuginosa, la Crassula tomentosa per la peluria bianca; la C. falcata, la C. hystrix e la C. tecta per le papille bianche delle foglie. Si ha nell’insieme delle foglie la forma piramidale e quadrata nelle specie C. arta, C. pyramidalis, C. barklyi.
Si trovano ammassi di foglie sferiche nelle specie C. columnaris e C. hemisphaerica.

Crassula arta
Crassula arta
marcoxaero88888888 (toscana) – Cactus & Co
 Crassula barkly cv theres
Crassula barkly cv theres
Tom (Palermo) – Cactus & Co
 Crassula falcata
Crassula falcata
Hilary [Lonigo (Vicenza)]
Cactus & Co
 Crassula pyramidalis
Crassula pyramidalis
Stabiae (Napoli) – Cactus & Co
 Crassula tecta
Crassula tecta
Stabiae (Napoli) – Cactus & Co

Le foto delle specie Crassula si possono vedere anche qui

Kalanchoideae

Un solo genere: Kalanchoe.
Questo genere è costituito nel suo interno da circa 130 specie che hanno il fiore diviso in 5 pezzi; petali uniti in alto a metà su un tubo; infiorescenza terminale.
Sono piante che provengono dall’Africa tropicale o dal Madagascar per cui necessitano in inverno una temperatura non inferiore a 10° C. Oltre a piante molto grandi (K. marmorata, K. thyrsiflora, K .beharensis) si hanno piantine piccole ma che possono formare grossi cespugli pendenti: K. pumila dalle foglie grigie vellutate che creano un bel contrato con i fiori di colore malva-lilla; K. manginii dalle foglie verde intenso e dai fiori gialli.
Altra pianta molto diffusa è la K. tomentosa dalla peluria bianca con le punte di colore marrone.
Fanno parte ora di questa famiglia anche specie che a maturazione lanciano delle altre piantine in quanto ogni foglia portano mumerosissime gemme (bulbilli): Kalanchoe beharensis
Kalanchoe beharensis
Pagliara Nicola [Palagiano (Taranto)]
Cactus & Co Kalanchoe daigremontiana
Kalanchoe daigremontiana
Puccia (Ferrara) – Cactus & Co Kalanchoe marmorata
Kalanchoe marmorata
Tom (Palermo) – Cactus & Co Kalanchoe pumila
Kalanchoe pumila
Stabiae (Napoli) – Cactus & Co Kalanchoe thyrsiflora
Kalanchoe thyrsiflora
Gianfranco (Milano) – Cactus & Co Kalanchoe tomentosa
Kalanchoe tomentosa
Annagio (Napoli) – Cactus & Co

Le foto delle specie Kalanchoe sono visibili alla pagina di Lapshin.org

Cotyledonoideae

Generi conosciuti: Adromischus, Cotyledon, Umbilicus e altri generi minori: Chiastophyllum, Mucizonia sedoides, Pistorinia hispanica

I fiori sono divisi in 5 pezzi (pentameri). Come per la sottofamiglia precedente gli stami sono in numero doppio dei petali. Questi sono uniti in alto a metà su un tubo: infiorescenza terminale.
Sono in genere piante che assumono una dimensione tendente all’alberello fatta eccezione per il genere Adromischus.
Queste piante sono apprezzate per la grande varietà nella forma e nel disegno delle foglie , alcune screziate di purpureo, altre argentate o glauche , spesso differenti nello anche stesso ramo.

Per Adromischus

Per Cotyledon

Adromischus cooperi
Adromischus cooperi
cepe77 (Como) – Cactus & Co
Cotyledon ladismithiensis
Cotyledon ladismithiensis
cepe77 (Como) – Cactus & Co
Umbelicus rupestris
Umbelicus rupestris
Bruno (Roma) – Cactus & Co

Echeverioideae

I generi : Dudleya , Echeveria, Graptopetalum , Pachyphytum , Thompsonella sp.
Sono tutte piante del Messico.
I fiori sono divisi in 5 pezzi. I petali sono uniti per meno della metà in un tubo: l’infiorescenza laterale, ascellare.
Le foglie sono riunite in rosette di differente grandezza e colore arricchite dai fiori gialli e rossi che fanno capolino assai presto.
La coltivazione delle Echeverioideae non difficile, sono facilmente riproducibile tanto vero che dalla stessa infiorescenza possibile far nascere una nuova pianticella.
L’Echeveria che da il nome alla sottofamiglia annovera al suo interno circa 150 specie e diversi ibridi dalle forme più o meno vistose, alcune molto appariscenti (Echeveria leucotricha).
La Dudleya simile alla precedente mostra vistose foglie impolverate di bianco, comprende 43 specie.
Il Graptopetalum riconoscibile dalle foglie molto carnose e dalla crescita notevole. Il nome deriva dal fatto che, nelle prime specie scoperte, i petali avevano macchie rosso-brune di forma e dimensione varie (greco graptós = scritto). I Pachyphytum con foglie molto grosse, liscie e pruinose, alterne.

Per Dudleya et all

Per Echeveria

Per Graptopetalum

Per Pacyphytum

Dudleya cimosa
Dudleya cimosa
johan van marm (Arezzo) – Cactus & Co
Echeveria leucotricha
Echeveria leucotricha
Annagio (Napoli) – Cactus & Co
Graptopetalum bellum
Graptopetalum bellum
Nelo [Valencia (España)] – Cactus & Co
Pachyphytum oviferum
Pachyphytum oviferumm
Senecio (Pianura Padana) – Cactus & Co

Sedoideae

I generi principali sono : Sedun, Orostachys, Rosularia, Villadia, Sinocrassula.
I Sedum, il genere più numeroso della sottofamiglia (500 specie), si possono trovare in quasi tutto l’Emisfero settentrionale.
Erbe generalmente perenni arbusti a fusto legnoso o alquanto carnoso, foglie piccole o grandi, cilindriche o appuntite. I fiori piccoli e larghi con cinque petali e 10 stami, i petali possono anche variare (3-12), ma gli stami devono essere rigorosomente doppi.
Il genere Orostachys pianta proveniente dalle steppe della Russia per cui resistente al freddo. è una pianta biennale, ha foglie riunite in rosette fitte, nel primo anno corte e poi più grandi in primavera. Dopo la fioritura la pianta muore, ma attorno dovrebbe essere nate altre rosette.
La Rosularia molto simile ai Sempervivum, ma ha infiorescenza ascellari e cresce nell’Asia minore fino all’Himalaya.
Il genere Villadia ha piante piccole, formate da cespugli di fusticini eretti o ascendenti o radicanti, con foglie più o meno fitte, terminati in infiorescenze semplici o ramificate.
Per Sedum
Per Sinocrassula

Orostachys erubens
Orostachys erubens
KatyaB [San Bartolomeo al Mare (Imperia)]
Cactus & Co
rosularia_pallida
Rosularia pallida
Escobar (Bressanone) – Cactus & Co
Sedun burrito
Sedum burrito
Millina (Mirabilandia) – Cactus & Co
Sinocrassula yunnanensis
Sinocrassula yunnanensis
cepe77 (Como) – Cactus & Co

Sempervivoideae

I generi conosciuti appartenenti a questa sottofamiglia sono: Aeonium, Aichrison, Greenovia, Jovibarba, Monanthes, Sempervivum.
L’ Aeonium ha arbusti più o meno grandi, semplici o ramosi, legnosi con foglie radunate in rosetta all’estremità di ogni ramo. Fiori con 8 o più petali, altrettanti carpelli con la particolarità di avere sempre gli stami in numero doppio, riuniti in infiorescenze discretamente grandi e ramose. Una volta fiorito la rosetta portante il fiore muore, ma dovrebbe essere nel frattempo nato un altro ramo, fatte eccezione per alcune specie (A. tabuliforme, A. nobile) che devono essere seminate oppure fatte talee di foglia al momento opportuno (poco prima della fioritura completa).
Il Sempervivum molto comune nelle nostre Prealpi. Sono piante erbaceae, stolonifere. Foglie in fitte rosette, più o meno grandi talvolta avvolte di peli. I fiori nascono sotto forma di infiorescenza da alcune rosette con 8-12 petali, altrettanti carpelli e stami sempre in numero doppio. Vivono bene in zone assolate, in mezzo ai sassi e alle rocce. La rosetta muore dopo al fioritura, ma già la pianta madre ha emesso un numero notevole di stoloni.
Non differiscono molto da questo genere la Jovibarba, ha le foglie più affusolate e i fiori più a campana.
I Monanthes sono piante molto simili ai Sedum hanno spesso foglie ruvide con ghiandole incolori e, nei fiori un verticillo (insieme di foglie (o elementi fiorali) che si dipartono da un asse, tutti allo stesso livello) con ghiandole del nettare, sono piante di non facile coltivazione e permalose, non amano essere spostate e sono a vita invernale.
La Greenovia se non vado errato sono piante delicate e presentano rosette molto allungate e molto racchiuse in se stesse: prestare molto attenzione affinché l’acqua non rimanga all’interno della rosetta. Sono piante molto verdi.

Per Aeonium

Per Aichrison

Per Monanthes

Aeonium arboreum variegato
Aeonium arboreum variegato
Nelo [Valencia (España)] – Cactus & Co
Greenovia aurea
Greenovia aurea
kaos (Sicilia) – Cactus & Co
Jovibarba globifera ssp. hirta
Jovibarba globifera ssp. hirta
Aliria [Gualzate (Como)] – Cactus & Co
Monanthes polyphylla cristata
Monanthes polyphylla cristata
Mariangela [ Pessano C/Bornago (Milano)] – Cactus & Co
Sempervivum calcareum
Sempervivum calcareum
Aliria [Gualzate (Como)] – Cactus & Co

Le foto presenti in questa pagina vengono direttamente da Internet. Le piante vengono identificate con il nome della specie, l’autore della foto e il sito da cui sono state ricavate ove è stato possibile.Se, il mio agire, non è corretto si prega di avvisarmi attraverso corrispondenza elettronica. Grazie.